Uovo? No, tuovo! Ma cos’è???
Per settimane ci siamo chiesti: mettiamo o non mettiamo il tuovo nella Torta Pasqualina? Stavamo cercando qualcosa che fosse proteico e che non avesse bisogno di ingredienti come agar agar o simili che non tengono la temperatura (soprattutto la cottura in forno prolungata come nel caso della Torta Pasqualina).
Ed ecco che ad un certo punto ci è venuto l’idea ed è nato il tuovo.
Ma prima di raccontarti del tuovo fritto, ti ricordo che hai pochi giorni di tempo per imparare a cucinare le leccornie della tua Pasqua vegan con il nostro corso Quattro Portate Pasqua vol. 4 che sarà in offerta fino a lunedì 21/04/2025.
Cosa c’è in questo corso?
ANTIPASTO
Coni al sesamo ripieni di crema di tofu
PRIMO
Risotto agli asparagi
SECONDO
Tofu croccante con hijiki fritte, cardoncelli e salsa al tabasco
DESSERT
Pastiera
PASQUETTA
Club sandwich con fettina di piselli e mango marinato
Spiedini proteine e verdure
Spiedoni super umami
Vagnello
Torta Pasqualina (con uovo di tofu)
PERCHÉ CERCARE DEI SOSTITUTI ALLE UOVA?
L’inizio del rapporto tra gallus gallus e homo sapiens si perde nella notte dei tempi, ovvero circa cinque mila anni fa. L’uovo è sempre stato associato all’origine della vita, tanto che in molte tradizioni antiche si credeva che il mondo e gli dèi fossero nati da un gigantesco uovo cosmico.
Poi ad un certo punto questo rapporto si è incrinato a sfavore di gallus gallus, fino ad arrivare alla situazione di sfruttamento estremo attuale.
Stiamo parlando di 25 miliardi tra polli da carne e galline ovaiole, di cui 500 milioni solo in Italia. Le galline in gabbia rappresentano il 60% degli animali allevati, con una produzione nei soli Stati Uniti di 75 miliardi di uova l’anno.
Qualsiasi animale in gabbia soffre. Punto. Non è più un qualcosa che va ricercato o messo in dubbio (la scienza in merito è ben chiara).
Nel sito di Essere Animali leggiamo:
“Per produrre uova sono maltrattate negli allevamenti intensivi e poi uccise ancora giovani. Terribile la sorte dei pulcini maschi: sono tritati vivi. Accade per la quasi totalità delle uova che troviamo in vendita, anche per quelle utilizzate come ingrediente in prodotti pronti.”
C’è questa idea bizzarra che gira tra i sapiens che afferma che galli, galline e pulcini sarebbero nati per soddisfare il bisogno di uova dell’umanità. “Stupide galline che non siete altro!”, si sente spesso dire.
Eppure, questa è un’idea che è nata unicamente nel XX secolo. Ma prima di questo secolo buio cosa erano questi animali? I galli erano guerrieri e leader, fin dai primi disegni che li ritraevano al fianco dei faraoni in Egitto! Le galline erano l’emblema di madri, insegnanti e nutrici, in India, in Cina e in tutto il mediterraneo. Nei miti antichi era una gallina che scavando nell’acqua e nella sabbia fece emergere il mondo. La gallina, protettrice della creazione, con la sua lealtà, vigilanza e amore.
Cosa è rimasto di questi eroi ed eroine se non gabbie sovraffollate e scaffali pieni di carne e uova nei supermercati?
Noi lo diciamo sempre: dobbiamo guardare oltre il nostro naso. Perché affermare che se uso 4 uova tanto non faccio male a nessuno è altamente ingiusto per i miliardi di animali rinchiusi nelle gabbie. Noi esseri animali umani siamo 8 miliardi e 73 milioni (circa) su questo pianeta. E siamo sempre più ingiustamente affamati, soprattutto di derivati animali.
Anche le uova si possono sostituire, così come qualsiasi altro derivato. Dobbiamo cambiare abitudini? Ovviamente. Ma questo vale per qualsiasi grande cambiamento avvenuto nella storia. Ora è il momento di dire basta anche a uova e latticini (oltre a carne e pesce e derivati in toto).
E PERCHÉ DEI SOSTITUTI PER LATTE e FORMAGGI?
Insomma, ogni derivato animale porta con sé sofferenza animale. Questo non è più da mettere in discussione.
E dietro a latte, formaggi, burro e derivati del latte c’è la sofferenza di mucche e vitelli. A miliardi. Trovate tutto ben descritto nel sito di Essere Animali.
Cosa possiamo fare noi? Possiamo trovare e usare alternative.
Ci sono le bevande vegetali, c’è la frutta secca, si possono fare i formaggi con i fermenti e le muffe (come i formaggi tradizionali) come la ricotta 2.0 che usiamo per la Torta Pasqualina, c’è la margarina (se non la vuoi comprare la puoi fare anche in casa), c’è la panna vegana e ci sono tutta una serie di ingredienti che ci aiutano a sostituire i derivati replicando l’effetto dei derivati stessi.
Non ci resta che applicarci e smetterla di finanziare la sofferenza animale. Partiamo dal quotidiano con il cibo.
Certamente se la grande distribuzione ci aiutasse con prodotti più interessanti sugli scaffali sarebbe meglio (trovare ingredienti vegani in tutti i supermercati sarebbe un primo passo, per esempio). Nell’attesa che la grande distribuzione si svegli (e che la politica la smetta di mettere i bastoni tra le ruote) ci tocca fare da noi.
TUOVO FRITTO: 1 RICETTA CRUNCHOSA PER TE
ATTREZZATURA
stampo ovetti per giallo
stampo ovetti per bianco
INGREDIENTI TUOVO
150 g tofu
1,5 g sale
10 g olio extravergine
PER IL GIALLO:
100 g tofu
1 g sale
10 g olio extravergine
1 bustina di zafferano
4 g sostituto dell’uovo rosso
INGREDIENTI PANATURA
Farina q.b.
Sostituto dell’uovo giallo (20 g sostituto giallo + 80 g acqua)
Pan grattato (fresco macinato – puoi farlo in casa con il power blender)
olio per frittura
PROCEDIMENTO
Non ho usato il sale kala namak perché una volta cotto perde il gusto “uovoso” e quindi per me non ha senso usarlo. Ma se trovi che faccia al caso tuo usalo pure.
CONCLUSIONI
Ti aspetto in aula virtuale per cucinare insieme a me il tuovo, per una Pasqua sempre più vegana!
Grazie per avermi letto fin qui! Se vuoi puoi condividere l’articolo con le persone che sono interessante a questo argomento!
Tiziana Caretti
















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